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4 settembre 2025Avete sentito parlare dell'olio di CBG e siete alla ricerca di un prodotto efficace e di qualità, ma vi sentite un po' spaesati di fronte alla varietà di prodotti offerti? Non c'è da stupirsi: il CBG (Cannabigerolo), un cannabinoide ancora poco conosciuto dal grande pubblico, sta suscitando un crescente interesse per i suoi effetti antinfiammatori, neuroprotettivi e regolatori.
Ma non tutti gli oli CBG sono uguali. Origine, composizione, concentrazione, olio vettore... sono molti i criteri a cui prestare attenzione se si vuole trovare un prodotto di qualità che faccia bene e, soprattutto, sia efficace.
Questa guida ha lo scopo di aiutarti a comprendere i criteri essenziali di qualità di un olio di CBG, al fine di valutare e confrontare i prodotti con discernimento, ricordando che non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista sanitario.
💡Risposta rapida:
Per scegliere un olio di CBG di qualità, non basatevi solo sul prezzo o sulla percentuale indicata sull'etichetta. Un buon olio si riconosce soprattutto dalla sua trasparenza, dalla sua composizione e dalla sua tracciabilità.
Prima dell'acquisto, verifica questi 6 criteri essenziali:
1️⃣ Il tipo di estratto di CBG utilizzato : isolato, a spettro ampio o full spectrum (questo punto influenza fortemente la ricchezza del prodotto).
2️⃣ L'origine della canapa e il luogo di produzione (idealmente in Francia o in Europa, con norme rigorose).
3️⃣ La presenza di un certificato di analisi indipendente (COA) redatto da un laboratorio terzo, che indichi chiaramente il tasso di CBG, CBD e la conformità al THC con un numero di lotto riportato sul flacone!
4️⃣ La concentrazione effettiva di CBG per goccia, poiché un "10%" può essere fuorviante se il dosaggio non è spiegato correttamente. Alcune marche pubblicizzano un olio CBG al 20%, mentre in realtà contiene solo il 10% di CBG e il resto è costituito da altri cannabinoidi...
5️⃣ L'olio vettore utilizzato (MCT, canapa, oliva...), che svolge un ruolo importante nella tolleranza e nell'assorbimento.
6️⃣ Assenza di contaminanti : pesticidi, metalli pesanti, solventi residui o impurità (un punto cruciale in un mercato ancora disomogeneo in termini di qualità).
Un olio di CBG serio deve essere un prodotto trasparente, controllato e coerente, con una composizione comprensibile e analisi accessibili. La scelta migliore è quindi quella che soddisfa le vostre esigenze, garantendo al contempo una qualità impeccabile.
Un semplice trucco per evitare prodotti difettosi: chiedete il numero di lotto e l'analisi corrispondente del prodotto che desiderate ordinare 😉
💡Risposta dettagliata:
L'olio di CBG sta diventando uno dei prodotti più ricercati nelmondo del benessere a base di canapa. E non è un caso: il CBG (cannabigerolo) è un cannabinoide naturale presente nella pianta, ancora meno conosciuto del CBD, ma sempre più studiato e apprezzato dai consumatori per le sue potenziali proprietà.
Il problema è che quando si inizia a cercare un olio di CBG su Internet, ci si imbatte rapidamente in decine di marche... con promesse simili, flaconi simili e percentuali a volte difficili da confrontare.
Risultato: molte persone acquistano un olio di CBG un po' a caso, pensando che un contenuto elevato o una confezione accattivante siano sufficienti a garantirne la qualità. In realtà, due oli di CBG con una concentrazione dichiarata del "10%" possono essere molto diversi tra loro: qualità dell'estratto, presenza di altri cannabinoidi, olio vettore, purezza, analisi... tutto conta.
E in un mercato ancora giovane, dove la qualità varia enormemente da un produttore all'altro, saper leggere tra le righe è fondamentale.
In questa guida risponderemo quindi a una domanda semplice ma fondamentale:
Come scegliere un olio di CBG di alta qualità, adatto alle vostre esigenze e conforme agli standard di sicurezza?
L'obiettivo qui non è quello di vendervi un prodotto a tutti i costi, ma di fornirvi criteri chiari, concreti e verificabili per riconoscere un olio di qualità ed evitare le trappole più comuni.
Imparerete in particolare a comprendere:
Sommario della nostra guida ai criteri importanti per gli oli di CBG
🌿 Che cos'è l'olio di CBG?
L'olio di CBG è un prodotto ottenuto combinando un estratto di canapa ricco di CBG (cannabigerolo) con un olio vegetale vettore.
A differenza di un olio alimentare classico (come l'olio d'oliva), l'olio di CBG non viene "spremuto" direttamente dalla pianta. Il CBG viene prima estratto dalla canapa, poi incorporato in un olio vettore per consentirne un facile utilizzo e un adeguato assorbimento.
Il CBG, o cannabigerolo, è un cannabinoide naturalmente presente nella pianta di canapa. È spesso soprannominato "la molecola madre", perché nella pianta fresca svolge un ruolo chiave nella formazione di altri cannabinoidi come il CBD o il THC.
Oggi il CBG viene utilizzato in un approccio orientato al benessere, spesso in aggiunta o in alternativa al CBD. Attira l'attenzione per il suo profilo distintivo e per la sua interazione con il sistema endocannabinoide, un sistema biologico coinvolto nella regolazione di numerosi equilibri interni.
Quali sono i potenziali effetti del CBG?
Il CBG non provoca alcun effetto psicotropo. È oggetto di studio per le sue interazioni con diversi recettori presenti nell'organismo.
Sebbene la ricerca scientifica continui ad evolversi, il CBG è generalmente ricercato dai consumatori che desiderano:
🌿 favorire una sensazione di rilassamento fisico e muscolare
🌿 Limitarel'infiammazione
🌿 accompagnare il loro equilibrio emotivo
🌿 favorire una sensazione di benessere digestivo
🌿 Completare una routine di benessere incentrata sul recupero o sulla concentrazione
È importante precisare che l'olio di CBG non sostituisce un trattamento medico e va inteso esclusivamente come un approccio volto al benessere e all'equilibrio generale.
Perché il CBG è più raro del CBD?
Nella pianta di canapa matura, il CBG è naturalmente presente in quantità molto ridotte (spesso meno dell'1%). Ciò rende la sua estrazione più complessa e spiega perché gli oli di CBG sono generalmente più costosi degli oli di CBD.
Alcune varietà specifiche di canapa vengono oggi coltivate per ottenere una concentrazione più elevata di CBG, ma la produzione rimane più tecnica e impegnativa.
1️⃣ Isolato, ad ampio spettro o a spettro completo: quale tipo di olio di CBG scegliere?
Quando si confrontano diversi oli di CBG, spesso si incontrano termini come isolato, spettro ampio o spettro completo.
Questi termini non sono solo marketing: descrivono il tipo di estratto utilizzato. E questa scelta influenza direttamente la composizione finale del prodotto, la sua qualità e il suo effetto.
Comprendere questa differenza è fondamentale per fare una scelta consapevole.
Olio di CBG a base di isolato
Un isolato di CBG è una forma purificata del cannabinoide. Il CBG viene estratto e poi isolato quasi completamente dalle altre molecole presenti nella pianta.
Un olio formulato con un isolato contiene quindi:
✅ solo CBG
❌ Nessuna traccia di THC
❌ nessun altro cannabinoide
❌ Nessun terpene naturale
Questo tipo di olio può essere adatto a chi cerca una formula semplice, senza altri composti derivati dalla canapa.
D'altra parte, non beneficia del cosiddettoeffetto entourage, ovvero l'interazione naturale tra diversi cannabinoidi e terpeni presenti insieme nella pianta.
Olio di CBG ad ampio spettro
Un olio ad ampio spettro contiene principalmente CBG, ma anche altri cannabinoidi naturalmente presenti nella canapa, come CBD, CBC o CBN.
Tuttavia, non contiene THC (o tracce non rilevabili secondo le norme vigenti).
In sintesi:
✅ solo CBG
❌ Nessuna traccia di THC
✅ presenza di altri cannabinoidi
✅ presenza di terpeni naturali
Questo tipo di formula consente di conservare parte delle proprietà naturali della pianta evitando al contempo qualsiasi presenza misurabile di THC.
Spesso è un buon compromesso per chi desidera una composizione più completa rispetto a un isolato.
Olio di CBG a spettro completo
Un olio a spettro completo è ottenuto da un estratto completo di canapa. Contiene:
✅ del CBG
✅ altri cannabinoidi presenti naturalmente
✅ terpeni
✅ flavonoidi
✅ e tracce regolamentari di THC (conformi alla legislazione vigente)
Il vantaggio di una formula a spettro completo risiede nella diversità dei composti naturalmente associati. Questa combinazione è spesso ricercata per il suo approccio più globale.
💡 Allora, quale tipo di olio di CBG scegliere?
Non esiste una soluzione universale, ma nella pratica non tutte le formulazioni sono uguali in termini di ricchezza e complessità.
Un olio a basedi isolato di CBG contiene solo una molecola purificata. Questo può rassicurare per la sua semplicità e il suo prezzo è spesso più accessibile. D'altra parte, questo tipo di formula rimane limitata dal punto di vista botanico: non contiene terpeni né altri cannabinoidi naturalmente presenti nella pianta.
Tuttavia, molti consumatori oggi cercano formule più complete, puntando sulla complementarità naturale dei composti della canapa, il cosiddettoeffetto entourage. Anche se questo meccanismo è ancora oggetto di studio, si basa sull'idea che diverse molecole vegetali che agiscono insieme offrano un approccio più coerente rispetto a un composto isolato.
In questa logica:
✅ Un olio ad ampio spettro consente di beneficiare di un profilo cannabinoide più ricco, evitando al contempo la presenza misurabile di THC.
✅ Un olio a spettro completo conserva invece tutti i composti naturalmente presenti nell'estratto, nei limiti legali vigenti.
In pratica, gli oli a base di isolato possono sembrare interessanti per il loro prezzo, ma a volte sono percepiti come più "piatti" o meno completi dagli utenti abituati a estratti più ricchi. Ciò può portare a una delusione, non perché il prodotto sia scadente, ma perché non corrisponde all'esperienza desiderata.
Se l'obiettivo è quello di avvicinarsi al profilo naturale della pianta e beneficiare di una formulazione più avanzata, gli oli a spettro ampio o a spettro completo rappresentano generalmente una scelta più coerente.
💡 In ogni caso, la chiave rimane la trasparenza: il marchio deve sempre fornire un certificato di analisi indipendente che descriva in modo dettagliato la composizione effettiva del prodotto.
3️⃣ Origine della canapa e luogo di produzione: un criterio spesso sottovalutato
Quando si tiene in mano una bottigliadi olio di CBG, si vede una percentuale, una promessa, a volte una bandiera. Ma ciò che non si vede è la storia della pianta.
Eppure, tutto inizia proprio lì.
La canapa non è una molecola sintetica prodotta in laboratorio. È una pianta viva, radicata nel terreno, esposta al clima, coltivata secondo pratiche agricole più o meno rigorose. E come ogni pianta, assorbe ciò che la circonda.
Scegliere un olio di CBG significa quindi anche scegliere l'ambiente in cui questa pianta è cresciuta.
Un quadro normativo che varia da paese a paese
In Europa, la coltivazione della canapa è regolamentata, ma i livelli di requisiti possono variare.
In Francia, ad esempio, solo alcune varietà sono autorizzate alla coltivazione. Il tasso di THC è rigorosamente limitato e i produttori devono rispettare un quadro agricolo definito. Ciò crea un ambiente relativamente strutturato per la filiera e quindi una sicurezza per il consumatore.
In altri paesi, i limiti normativi possono essere diversi, talvolta più permissivi, e i controlli meno omogenei. Ciò non significa che un prodotto straniero sia necessariamente scadente, ma implica che occorre prestare ancora maggiore attenzione.
La tracciabilità diventa quindi un elemento centrale.
"Marchio francese" non significa sempre produzione francese
Questo è un aspetto che molti scoprono solo dopo.
Alcuni marchi mettono in evidenza un posizionamento "francese", mentre il prodotto è in realtà:
❌ estratto all'estero
❌ importato alla rinfusa
❌ poi semplicemente imbottigliato in Francia
Non è illegale. Ma non è la stessa cosa di un marchio che controlla realmente la propria catena di produzione.
La differenza è semplice:
✅ Un marchio produttore conosce le sue materie prime, la loro estrazione, i lotti, i rendimenti.
❌ Un marchio ricondizionatore dipende da un fornitore.
Per il consumatore, questo comporta molti cambiamenti in termini di coerenza, controllo qualità e trasparenza.
La qualità del suolo e delle pratiche agricole
La canapa è spesso descritta come una pianta "resistente". È vero. Ma ha anche una particolarità: assorbe facilmente gli elementi presenti nel suo ambiente.
Se il terreno contiene residui indesiderati, la pianta può assorbirli.
Se le pratiche agricole sono intensive o mal gestite, ciò può influire sulla qualità dell'estratto finale.
Al contrario, una coltivazione soggetta a specifiche rigorose, con controlli regolari, offre un quadro più rassicurante.
Ecco perché l'origine non dovrebbe mai essere un semplice argomento di marketing. Deve essere documentata.
Estrazione e trasformazione: una fase invisibile ma decisiva
Dopo la raccolta viene l'estrazione. È proprio in questo momento che la pianta diventa un estratto concentrato.
Estrazione con CO₂, estrazione con etanolo... ogni metodo ha le sue specificità tecniche. Ciò che conta davvero non è tanto il metodo in sé, quanto la sua padronanza.
Un processo mal controllato può alterare la qualità dell'estratto.
Un processo rigoroso consente di ottenere un profilo stabile, pulito e coerente.
Anche in questo caso, solo la trasparenza può fare la differenza.
Ponendo queste domande, vi accorgerete anche che perderete molti venditori o marchi che si limitano ad assemblare ingredienti e conoscono poco l'origine dei loro prodotti.
Un laboratorio che estrae direttamente la canapa garantisce la tracciabilità dell'origine di ogni ingrediente.
💡 In pratica: come evitare errori?
Prima di scegliere un olio di CBG, ponetevi alcune semplici domande:
🌿L'origine della canapa è chiaramente indicata?
🌿 È specificato il luogo di estrazione o di produzione?
🌿 Le analisi corrispondono a un lotto identificabile?
🌿 Le informazioni sono accessibili o il fornitore le rende disponibili su richiesta?
🌿 Un marchio serio non ha bisogno di nascondere il proprio processo.
Spiega, documenta, si assume le proprie responsabilità.
Dietro una semplice bottiglia si nascondono in realtà scelte agricole, tecniche ed etiche. E sono proprio queste scelte invisibili che spesso fanno la differenza.
4️⃣ Quale concentrazione di CBG scegliere? (5%, 10%, 15%, 20%...)
Quando si ha davanti un olio di CBG, lo sguardo è naturalmente attratto dalla percentuale indicata sull'etichetta.
10%.
15%.
20%.
Istintivamente, si potrebbe pensare che un tasso più elevato significhi un prodotto "più forte", quindi più interessante.
In realtà, la questione è più sfumata di così.La concentrazione non è un indicatore di qualità assoluta. È uno strumento di adattamento.
💡 È inoltre importante prestare attenzione a un aspetto fondamentale: alcune marche pubblicizzano un olio con il 20% di CBG, mentre in realtà tale percentuale corrisponde al totale dei cannabinoidi presenti nella formula (CBG + CBD + CBN, ad esempio).
In altre parole, il CBG puro può rappresentare una percentuale molto inferiore a quella suggerita a prima lettura.
Questo non è necessariamente un problema — una formula multi-cannabinoide può essere appropriata — ma è fondamentale verificare se la percentuale indicata si riferisce solo al CBG o all'insieme dei cannabinoidi cumulativi.
Un buon indicatore?
Controllate i dettagli in milligrammi sull'etichetta o consultate il certificato di analisi, che specifica l'esatta concentrazione di ciascuna molecola, o meglio ancora, chiedete al venditore: questo vi permetterà di capire se è competente! Informazioni chiare e dettagliate sono sempre segno di serietà.
È necessario scegliere la concentrazione più elevata?
Non necessariamente.
Un'elevata concentrazione consente di:
✅ consumare meno gocce
✅ Regolare più facilmente un dosaggio preciso
✅ ridurre il volume di ingestione
✅ Ridurre il costo finanziario della cura a un numero equivalente di mg.
Ma non rende automaticamente il prodotto "migliore".
In un approccio graduale, si consiglia generalmente di iniziare con una concentrazione moderata, per poi regolarla in base alle proprie sensazioni.
Ogni organismo reagisce in modo diverso: il peso, la sensibilità individuale, l'abitudine ai cannabinoidi o anche il momento dell'assunzione possono influenzare l'esperienza.
Trovare l'equilibrio piuttosto che puntare al massimo
Scegliere un olio di CBG non significa cercare il numero più impressionante. Significa cercare la concentrazione più adatta al proprio utilizzo.
Una concentrazione troppo bassa può richiedere un numero elevato di gocce. Una concentrazione troppo alta può rendere più difficile la regolazione se si è alle prime armi.
L'ideale è quindi una formula sufficientemente concentrata da rimanere pratica, ma sufficientemente flessibile da consentire un adeguamento graduale.
5️⃣ Quale olio vettore scegliere per il vostro olio di CBG?
Innanzitutto, l'olio di CBG non è come l'olio d'oliva spremuto. Come abbiamo detto, si tratta di un estratto di CBG (isolato o distillato) diluito in un olio vettore.
La scelta dell'olio vettore non è irrilevante: è l'olio che trasporta il CBG attraverso l'organismo e ne influenza la biodisponibilità, ovvero la capacità dell'organismo di assorbirlo efficacemente.
I principali oli utilizzati :
Olio di cocco MCT (trigliceridi a catena media): molto apprezzato per il suo rapido assorbimento, favorisce una rapida assimilazione da parte del fegato. È una scelta tecnica, dal gusto neutro, spesso privilegiata nelle formulazioni "energetiche" o "mirate".
Olio di semi di canapa: offre una maggiore sinergia con l'estratto di CBG. Derivato dalla stessa pianta, contiene naturalmente gli omega 3 e 6, noti per i loro effetti benefici su cuore, cervello e sistema immunitario.
Olio di oliva, di jojoba o di girasole: più rari, sono talvolta utilizzati per il loro profilo sensoriale o nutrizionale, ma il loro contributo in termini di biodisponibilità è spesso inferiore.
Come si fa a scegliere?
Tutto dipende dalle vostre aspettative:
Se cercate un olio inodoree discreto, MCT è un'ottima scelta.
Se preferite un olio più pieno e naturale, con benefici nutrizionali aggiuntivi: optate per un olio di canapa biologico, come quello che usiamo noi di Nobilis.
La nostra esperienza pluriennale e il feedback dei nostri clienti ci hanno dimostrato che per ragioni diefficacia, di vicinanza al bagaglio molecolare della pianta naturale (e quindi agli effetti sull'ambiente) e anche di ecologia, per inciso... consigliamo vivamente l'olio di semi di canapa (biologico e francese...) come olio vettore.
6️⃣ La composizione: olio di CBG da solo o in combinazione con altri cannabinoidi?
Quando si legge "olio di CBG" su una bottiglia, si potrebbe pensare che si tratti semplicemente di CBG diluito in un olio.
In realtà, la composizione può essere molto più ricca o, al contrario, molto più semplice.
E questa differenza influenza direttamente l'esperienza.
Solo olio di CBG: la formula minimalista
Alcuni oli contengono solo:
🌿 del CBG
🌿 un olio vettore
È una formula semplice, chiara e facile da capire. Può essere adatta a chi desidera un approccio mirato, senza altri cannabinoidi.
Tuttavia, come accennato in precedenza, la canapa è naturalmente composta da diverse molecole attive che interagiscono tra loro. Una formula contenente solo CBG non riflette quindi tutta la complessità della pianta e le sue potenziali virtù.
Olio di CBG + CBD: una combinazione complementare
Numerose marche offrono oggi oli che combinano CBG e CBD.
Perché questa associazione è ricercata?
🌿 Perché questi due cannabinoidi hanno profili diversi e possono essere considerati complementari in una routine di benessere.
🌿 Il CBD è ampiamente utilizzato per favorire l'equilibrio generale e il rilassamento.
🌿 Il CBG, dal canto suo, è spesso descritto come più "strutturante" o più "tonificante" nei feedback dei consumatori.
La combinazione dei due approcci consente quindi un approccio più equilibrato, che unisce due profili distinti all'interno della stessa formula.
Olio di CBG + CBD + CBN: una formula più completa
Alcuni oli vanno ancora oltre, integrando anche il CBN.
Il CBN è un cannabinoide naturalmente presente in piccole quantità nella pianta, spesso associato a routine serali o a usi più rilassanti nelle recensioni.
Una formula che combina CBG, CBD e CBN offre un profilo più ampio, ricercato da chi desidera un approccio globale.
Non si tratta di dire che una formula sia "migliore" di un'altra, ma semplicemente di comprendere che la composizione influenza il posizionamento del prodotto.
Broad Spectrum o Full Spectrum: una coerenza complessiva
Quando queste associazioni sono integrate in una formula ad ampio spettro o a spettro completo, si ritrova una logica più vicina al profilo naturale della pianta.
Ciò può rafforzare la coerenza della formulazione, mantenendo:
✅ diversi cannabinoidi
✅ alcuni terpeni naturali
✅ una struttura più completa
Ancora una volta, il certificato di analisi rimane il riferimento per verificare la veridicità di questa composizione.
Come scegliere la composizione giusta?
In pratica:
1️⃣ Se cerchi una formula semplice → solo CBG (anche se poco consigliabile)
2️⃣ Se desiderate un approccio più equilibrato → CBG + CBD
3️⃣ Se preferite una formula più ampia e completa → CBG + CBD + CBN
La cosa più importante è scegliere una composizione coerente con il proprio obiettivo, piuttosto che lasciarsi sedurre da un semplice argomento di marketing.
Un olio ben formulato deve essere chiaro su:
✅ i cannabinoidi presenti
✅ la loro rispettiva concentrazione
✅ il tipo di spettro
✅ e le relative analisi
🌿 Conclusione: scegliere un olio di CBG significa soprattutto scegliere la trasparenza.
Come avrete capito, un olio di CBG non va scelto solo in base alla percentuale o al bel flacone.
In un mercato ancora giovane, dove si trova il meglio e il peggio, la vera differenza spesso sta nei dettagli invisibili: la qualità dell'estratto, la tracciabilità della canapa, l'olio vettore, la coerenza della formulazione... e soprattutto la capacità del marchio di dimostrare ciò che promette.
Perché, in fondo, un buon olio di CBG non è quello che promette di più. È quello che è chiaro, controllato, documentato.
Prima di acquistare, ricordatevi sempre di controllare:
1️⃣ il tipo di spettro (preferibilmente a spettro ampio o a spettro completo)
2️⃣ la presenza di un certificato di analisi indipendente
3️⃣ L'origine della canapa e la serietà del produttore
4️⃣ la concentrazione effettiva
5️⃣ l'olio vettore utilizzato
6️⃣ la composizione esatta dei cannabinoidi
Sono questi criteri che vi eviteranno brutte sorprese... e vi permetteranno di scegliere un olio realmente coerente con le vostre esigenze.
Se desiderate approfondire l'argomento, nel nostro negozio abbiamo raccolto una selezione di oli CBG formulati secondo questi requisiti: oli a spettro ampio e a spettro completo, prodotti in Francia, con analisi disponibili e composizione chiaramente spiegata.
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